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Le raccomandazioni
del CERD
Il
rapporto
presentato da COHRE, ERRC, OsservAzione e Sucar
Drom
Cittadinanze
Imperfette. Rapporto sulla discriminazione
razziale di rom e sinti in Italia, a cura di Nando
Sigona e Lorenzo Monasta, Spartaco,
2006

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Una
coalizione di associazioni per i Diritti Umani
accoglie con soddisfazione le Osservazioni Conclusive
del CERD sull’Italia.
Il
CERD dell’ONU critica severamente il trattamento
dei Rom e dei Sinti in Italia e fa delle raccomandazioni
su come migliorare la situazione
Budapest, Firenze, Ginevra, Mantova,
10 marzo 2008: Oggi il Centro Europeo per i Diritti
dei Rom (European Roma Rights Centre, ERRC), Il
Centro sui Diritti all’Abitare e contro
gli Sgomberi (Centre for Housing Rights and Evictions,
COHRE), OsservAzione e Sucar Drom accolgono con
piacere le Osservazioni Conclusive del Comitato
dell’ONU per l’Eliminazione di Ogni
Forma di Discriminazione Razziale (U.N. Commitee
on the Elimination of all forms of Racial Discrimination,
CERD) relative al modo in cui l’Italia mette
in atto la Convenzione per l’Eliminazione
di ogni Forma di Discriminazione Razziale.
Nelle Osservazioni conclusive
il CERD ha incentrato la sua attenzione in modo
veramente significativo sulle questioni presentate
dalla coalizione. In particolare il CERD ha espresso
serie preoccupazioni sui molti casi di discorsi
pieni di odio razziale rivolti contro i Rom da
parte di politici, e sul ruolo dei mass media
nello spargere tali messaggi contro i Rom. Il
Comitato ha anche sottolineato la sua preoccupazione
“per i rapporti che riferiscono maltrattamenti
verso i Rom, in particolare verso i Rom di origine
rumena, eseguiti da agenti delle forze di polizia
durante i raid nei campi Rom, tanto più
in seguito all’emanazione del decreto Decreto
Legge 181/07 del novembre 2007 riguardante l’espulsione
degli stranieri. (art. 5(b), la segregazione continua
dei Rom e dei Sinti in campi nomadi; le ordinanze
discriminanti e i segnali stradali che restringono
la libertà di movimento dei Rom e dei Sinti
in Italia. Infine il Comitato ha dato particolare
rilievo al fatto che il Governo Italiano non ha
riconosciuto i Rom ed i Sinti come minoranza e
che non ha adottato una politica nazionale capace
di migliorare la situazione di queste comunità
in Italia.
Il Comitato ha quindi espresso
una serie di forti raccomandazioni al governo
italiano che, in gran parte, riflettono i rilievi
posti dalla coalizione di associazioni. Per quanto
riguarda i discorsi di odio razziale il CERD “raccomanda
che lo Stato membro incrementi i suoi sforzi per
prevenire le offese su basi razziali e i discorsi
di incitamento all’odio, e garantisca che
siano effettivamente implementate norme di legge
per sanzionare questo genere di reati […]
Raccomanda inoltre che lo Stato membro intraprenda
azioni risolute per contenere ogni tendenza, specialmente
se proveniente da politici, a stigmatizzare, stereotipare
o indicare le persone sulle basi di razza, colore
della pelle, lignaggio e origini nazionali o etniche,
o a utilizzare propaganda razzista a fini politici.”
Ha anche raccomandato che i mass
media vengano incoraggiati a “ giocare un
ruolo più attivo nel combattere i pregiudizi
e gli stereotipi negativi che portano a discriminazioni
razziali e che vengano adottate tutte le misure
necessarie per combattere il razzismo nei mass
media.” Il Comitato ha richiesto inoltre
che il governo italiano adotti un codice di condotta
dei giornalisti.
Per quanto riguarda il metodo
comune e sistematico che ha la polizia di maltrattare
e di costringere con la forza i Rom che vivono
nei campi ad allontanarsi, il Comitato si è
raccomandato che il Governo italiano “adotti
misure per prevenire l’uso illegale della
forza da parte della polizia nei confronti dei
Rom, e che le autorità locali intraprendano
azioni più decise per prevenire e punire
gli atti di violenza per motivi razziali contro
i Rom o qualsiasi altra persona di origine straniera.”
Inoltre il Comitato ha condannato la segregazione
razziale nell’abitare e raccomanda che lo
Stato membro agisca con fermezza contro provvedimenti
locali che negano la residenza ai Rom e contro
l’espulsione illegale dei Rom, e che smetta
di sistemare i Rom in campi fuori dalle aree popolate,
in luoghi isolati e senza accesso alla sanità
o agli altri servizi base.
In fine, il Comitato si è
rivolto al governo italiano perché “adotti
ed implementi una politica nazionale, oltre che
le necessarie misure legislative relative a Rom
ed ai Sinti per riconoscerli come minoranza nazionale
e per proteggere e dar forza alla loro lingua
ed alla loro cultura” e “aumenti i
suoi sforzi per favorire l’inclusione nel
sistema scolastico di tutti i bambini di origine
rom e per rimediare alle cause degli alti tassi
di abbandono.”
La
coalizione delle organizzazioni per i diritti
umani aveva presentato al CERD un rapporto dettagliato
sulla crisi dei diritti umani sofferta dai Rom
e dai Sinti in Italia. Inoltre, per preparare
l’incontro con il Comitato, sia il COHRE
che i Servizi d’Informazione Antirazzisti
- organizzazione con base a Ginevra - avevano
provveduto a preparare gli attivisti Rom venuti
dall’Italia nell’uso del Sistema dei
Trattati Internazionali, e ciò era stato
fatto con il pieno appoggio della Interchurch
Organization for Development Cooperation (ICCO).
I rappresentanti della coalizione avevano quindi
presentato il rapporto direttamente al Comitato,
durante la sessione di febbraio a Ginevra, e risposto
alle domande dei Commissari. Il rapporto di ERRC/COHRE/osservAzione/Sucar
Drom in italiano è consultabile su: www.osservazione.org
e su www.sucardrom.eu
L’ERRC, COHRE, OsservAzione onlus e Sucar
Drom si rivolgono ora al governo italiano perché
renda effettive le raccomandazioni del CERD e
metta subito fine alle violazioni dei diritti
umani che avvengono con frequenza allarmante nei
campi per Rom e Sinti in Italia.
Il testo completo delle Osservazioni conclusive
in italiano è consultabile su: www.osservazione.org
e su www.sucardrom.eu
Per ulteriori informazioni, contattare:
Tara Bedard, Coordinatrice dei programmi dell’ERRC,
tara.bedard@errc.org
Claude Cahn, Direttore dell’Unità
di Advocacy del COHRE, claudecahn@cohre.org
Piero Colacicchi, Presidente di osservAzione,
pierocolacicchi@tele2.it
Bernardino Torsi, Presidente di Sucar Drom, sucardrom@sucardrom.191.it
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