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Cittadinanze
Imperfette. Rapporto
sulla discriminazione razziale di rom e sinti
in Italia, a cura di Nando Sigona e Lorenzo Monasta,
Spartaco,
2006

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LETTERA
APERTA DELLE MAESTRE DEI BAMBINI ROM DEL CAMPO
DI SEGRATE
Ciao
Marius, ciao Cristina, Ana, ciao a voi tutti bambini
del campo di Segrate.
Voi non leggerete il nostro saluto sul giornale,
perché i vostri genitori non sanno leggere
e il giornale non lo comperano.
E’ proprio per questo che vi hanno iscritti
a scuola e che hanno continuato a mandarvi nonostante
la loro vita sia difficilissima, perché
sognano di vedervi integrati in questa società,
perché sognano un futuro in cui voi siate
rispettati e possiate veder riconosciute le vostre
capacità e la vostra dignità.
Vi fanno studiare perché sognano che almeno
voi possiate avere un lavoro, una casa e la fiducia
degli altri.
Sappiamo quanto siano stati difficili per voi
questi mesi: il freddo, tantissimo, gli sgomberi
continui che vi hanno costretti ogni volta a perdere
tutto e a dormire all’aperto in attesa che
i vostri papà ricostruissero una baracchina,
sapendo che le ruspe di lì a poco l’avrebbero
di nuovo distrutta insieme a tutto ciò
che avete. Le vostre cartelle le abbiamo volute
tenere a scuola perché sappiate che vi
aspettiamo sempre, e anche perché non volevamo
che le ruspe che tra pochi giorni raderanno al
suolo le vostre casette facessero scempio del
vostro lavoro, pieno di entusiasmo e di fatica.
Saremo a scuola ad aspettarvi, verremo a prendervi
se non potrete venire, non vi lasceremo soli,
né voi né i vostri genitori che
abbiamo imparato a stimare e ad apprezzare.
Grazie per essere nostri scolari, per averci insegnato
quanta tenacia possa esserci nel voler studiare,
grazie ai vostri genitori che vi hanno sempre
messi al primo posto e che si sono fidati di noi.
I vostri compagni ci chiederanno di voi, molti
sapranno già perché ad accompagnarvi
non sarà stata la vostra mamma ma la maestra.
Che spiegazioni potremo dare loro? E quali potremo
dare a voi, che condividete con le vostre classi
le regole, l’affetto, la giustizia, la solidarietà:
come vi spiegheremo gli sgomberi? Non sappiamo
cosa vi spiegheremo, ma di sicuro continueremo
ad insegnarvi tante, tante cose, più cose
che possiamo, perché domani voi siate in
grado di difendervi dall’ingiustizia, perché
i vostri figli siano trattati come bambini, non
come bambini rom, colpevoli prima ancora di essere
nati.
Vi insegneremo mille parole, centomila parole
perché nessuno possa più cercare
di annientare chi come voi non ha voce.
Ora la vostra voce siamo noi, insieme a tantissimi
altri maestri, professori, genitori dei vostri
compagni, insieme ai volontari che sono con voi
da anni e a tanti amici e abitanti della nostra
zona.
A presto bambini, a scuola.
Le vostre maestre: Irene Gasparini, Flaviana Robbiati,
Stefania Faggi, Ornella Salina, Maria Sciorio,
Monica Faccioli.
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