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Lavavetri,
stato di diritto e altri fastidi di
Alessandro Simoni
I
lavavetri e la legalita' di Fausto
Giunta
Cittadinanze
Imperfette. Rapporto
sulla discriminazione razziale di rom e sinti
in Italia, a cura di Nando Sigona e Lorenzo Monasta,
Spartaco,
2006

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Caccia
ai mendicanti a Firenze
di
Lorenzo Monasta
ANSA
2008-04-01 19:13 FIRENZE: DOPO LAVAVETRI, PUGNO
DURO CON MENDICANTI SUI MARCIAPIEDI
Dopo il pugno duro con i lavavetri (scomparsi
dalla città), ora Firenze dice basta ai
mendicanti che chiedono l'elemosina sdraiati sui
marciapiedi o sulle strisce
pedonali, causando pericoli ai pedoni e al traffico.
Gli amministratori di Palazzo Vecchio stanno studiando
una bozza di nuovo regolamento della polizia municipale
per arginare il fenomeno: nei giorni scorsi una
signora non vedente ha urtato contro un mendicante,
è caduta e ha riportato diverse ferite.
"L'accattonaggio
non è un reato - ha spiegato l'assessore
comunale alla sicurezza Graziano Cioni - ma i
mendicanti distesi per terra sono un grave ostacolo.
Non stiamo
pensando a un'ordinanza, come quella che ha bloccato
i lavavetri, ma a un nuovo regolamento della polizia
municipale che preveda anche nuove norme sul fenomeno
e che dovrà poi essere approvata dal Consiglio".
Cioni non parla apertamente di racket dell'elemosina,
ma fa intuire che dietro al fenomeno qualcosa
ci sia. "Quando vediamo questi mendicanti
stesi tutto il giorno nelle strade principali
del centro storico - dice l' assessore - pensiamo
quantomeno a uno sfruttamento ignobile: l'accattonaggio
individuale è una cosa, ma le sue forme
organizzate sono una storia diversa". Il
nuovo regolamento, quindi "dovrà prevedere
delle modalità per contrastare chi chiede
l'elemosina intralciando i pedoni". Nel nuovo
regolamento ci saranno anche altre misure. "Vorremmo
proibire ai turisti - ha spiegato Cioni - di toccare
la porta del Battistero. Sono norme di convivenza
civile in una città che vuole essere civile".
Firenze
vorrebbe essere civile, ma da molti anni ha intrapreso
una strada di abbrutimento culturale e di appiattimento
del suo storico senso civico. È importante
dirselo.
Se
vi fosse un racket della mendicità, non
si capisce la necessità di dover fare ordinanze
ad hoc, visto che vi sono già leggi che
possono contrastare il racket.
Se vi è bisogno di ordinanze comunali,
che altro non sono se non il degrado della giustizia
al livello più basso del legalismo, siamo
messi male.
Le ordinanze sfornate in questo modo, funzionano
come le mode. La polizia municipale non se le
ricorderà nemmeno tutte le ordinanze che
deve far rispettare e, come è logico, farà
rispettare maggiormente quelle su cui vi sarà
più pressione politica. In questo modo
la “legalità” si riduce a strumento
politico arbitrario.
Se invece si vuole punire chi intralcia i pedoni
perché disteso a chiedere l’elemosina
per terra, possiamo pure vergognarci di come mettiamo
in fila le nostre priorità.
Certo, che una signora non vedente si faccia male
è grave. Ma è strano che quella
signora, in una città come Firenze, non
sia finita prima in un tombino, non sia
inciampata su un marciapiede sconnesso, o non
sia stata tirata sotto da una macchina o da un
motorino guidati da cittadini fiorentini. Se Firenze
avesse davvero risolto tutti i problemi che possono
venire prima della repressione della mendicità,
sarebbe una città civile e vivibile. Non
mi risulta che lo sia, e non mi risulta che abbia
risolto problemi di legalità ben più
gravi.
Riuscire
a porre poi sullo stesso piano il turista che
tocca la porta del Battistero e la persona che
chiede l’elemosina mi sembra davvero l’apice
della non-cultura.
In una tale città Giuseppe e la Madonna
sarebbero stati presi a calci nel culo, altro
che mangiatoia. In realtà non interessa
una città civile. Interessa una città
falsa, che nasconda le debolezze del sistema,
non che le risolva. Ci interessa una città
leccata dove lo sporco stia al suo posto, nascosto
sotto il tappeto. Questo tipo di città
non si chiama “civile”. Si chiama
“ipocrita”.
Se
Firenze vuole una consulenza su questo tipo di
ordinanze, può tranquillamente chiederla
ai Comuni leghisti che da anni reprimono la mendicità
con false multe per intralcio dei pedoni e del
traffico. Ma, Firenze, la civiltà è
un'altra cosa.
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