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Cittadinanze
Imperfette. Rapporto sulla discriminazione razziale
di rom e sinti in Italia, a cura di Nando
Sigona e Lorenzo Monasta, Edizioni
Spartaco, 2006
Rom
e sinti, quelli che comunemente chiamiamo "zingari"
o "nomadi", sono la minoranza etnico-culturale
più discriminata d’Europa. Come
documentano i numerosi casi riportati in questo
volume – il primo rapporto sulla discriminazione
razziale di rom e sinti presentato da osservAzione
e redatto da Nando Sigona e Lorenzo Monasta –
anche in Italia questo popolo è oggetto di discriminazione
in molti ambiti, in molti modi e da parte di diversi
soggetti, talvolta anche istituzionali [informazioni].
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"Molti
pregiudizi e poca partecipazione": i risultati
di una ricerca empirica condotta da OsservAzione
per OSCE/ODHIR su rom e sinti in Italia
La
ricerca, condotta da un gruppo di ricerca di osservAzione
coordinato da Nando Sigona, è stata commissionata
e finanziata da OSCE/ODIHR e CPRSI (Contact Point
for Roma and Sinti Issues). Il rapporto finale,
intitolato "Political participation and media
representation of Roma and Sinti in Italy. The
case studies of Bolzano-Bozen, Mantua, Milan and
Rome", presenta nel dettaglio i risultati della
ricerca che ha guardato a partecipazione politica
e rappresentazione mediatica di rom e sinti. Segue
una sintesi delle conclusioni della ricerca. La
partecipazione di rom e sinti alle ultime elezioni
amministrative, sia come elettori che come candidati,
è stata estremamente limitata, sebbene, tenuto
conto delle passate elezioni, ci sono stati alcuni
segnali positivi. Ciò è accaduto nonostante l'assenza
di iniziative istituzionali dirette a favorire
e promuovere la partecipazione politica di queste
comunità alla vita politica. Al contrario, spesso
le amministrazioni locali (si veda per esempio
il trasferimento voluto dal comune di Roma di
molte famiglie rom in aree rurali al di fuori
del grande accordo anulare) attuano politiche
che, direttamente o indirettamente, scoraggiano
e ostacolano la partecipazione di rom e sinti.
Nelle quattro città dove abbiamo svolto la nostra
ricerca (Roma, Mantova, Milano e Bolzano), tre
membri di queste comunità si sono presentati come
candidati al consiglio comunale, anche se uno
solo, il candidato di Mantova Yuri Del Bar, è
riuscito a farsi eleggere. Il dibattito politico
su questioni concernenti rom e sinti, durante
il periodo elettorale, si è sviluppato principalmente
sul tema della sicurezza, del degrado urbano e
dell'accesso/sfruttamento delle risorse sociali
da parte di queste comunità. Nel dibattito, la
voce dei rom e dei sinti si ascolta raramente,
contribuendo alla disumanizzazione della figura
rom e sinta che viene presentata come un "problema"
e che richiede, secondo l'appartenenza politica
di chi interviene, l'intervento di assistenti
sociali o della polizia. È indicativo il fatto
che spesso, negli interventi delle varie piattaforme
politiche, temi che riguardano rom e sinti italiani
siano trattati nelle sessioni dedicate agli immigrati.
La copertura mediatica di temi riguardanti rom
e sinti appare di frequente distorta, incompleta
e carente di una qualsivoglia forma di approfondimento.
Gran parte degli articoli sono dedicati a furti,
comportamenti asociali, elemosina e folklore.
Insieme a questi, i campi nomadi sono largamente
uno dei soggetti principali degli articoli pubblicati.
Un aspetto cruciale della copertura mediatica
della stampa è l'assenza della voce di rom e sinti.
Nonostante il numero significativo di notizie
riportate, raramente hanno la possibilità di esprimere
il loro punto di vista e rispondere sui media.
Documenti
disponibili: comunicato
stampa (IT)/ sintesi
del rapporto (IT)/ press release (EN) / full
report (EN)
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