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Essex,
Inghilterra. Molti
Travellers e Gypsies inglesi, spinti dalla carenza
di spazi per la sosta comunali, hanno acquistato
piccoli fazzoletti di terra dove sostare con le
loro roulotte e case mobili. Nonostante le promesse
di regolarizzazione, le ruspe degli uffici di pianificazione
urbana dei comuni sono mandate continuamente - sotto
la spinta di ben manovrate proteste popolari - a
distruggere qualsiasi costruzione anche temporanea
e a smuovere in profondità la terra in modo da impedire
ai legittimi proprietari di abitarci
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Castel
Mella (Bs) e
Piovene di Rocchette (VI).
I divieti di sosta per i
nomadi sono un esempio palese di discriminazione
razziale. Le immagini raccolte da Sucar Drom,
che ha inviato una lettera
aperta ai candidati alle elezioni del 9-10
aprile per sensibilizzarli su questa ed altre
questioni, lo testimoniano. |
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| Immagine
tratta da Hasani, Burhan e Monasta, Lorenzo, Vite
costrette. Un viaggio fotografico nel campo rom
del Poderaccio. Pubblicato dalle edizioni
ombre corte.
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| Doppio
DVD a cura della rivista
A sullo sterminio di rom e sinti durante la
seconda guerra mondiale, contiene, tra le altre
cose, uno spettacolo teatrale di Moni Ovadia e
un documentario realizzato da Giovanna Boursier |
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Roma,
1 giugno 2007, Tiberius Galiceanu, rom romeno di Craiova
in Romania, mostra il certificato di nascita dei suoi
2 gemelli. Ad uno è stato assegnato il nome di
Romano Prodi,la famiglia di Tiberius
viveva nel campo rom di Tor Cervara sgomberato alcuni
giorni fà e adesso vive in una roulotte con la
moglie Ioana e nove figli di età compresa tra
18 mesi e 17anni in via Salone in attesa di una sistemazione
adeguata. [foto Stefano Montesi] |
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Roma,
baraccopoli di Tor di Quinto [foto Stefano Montesi] |
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Londra
(Shepherds' Bush), area di sosta per Gypsies e Travellers.
Sotto un cavalcavia, sovraffollata e con una recinzione
intorno... ricorda qualcosa? [Foto Sigona, 2008]
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iac
mind of the conducator
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