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Questo
saggio e' apparso sul volume 'Razzismo Democratico',
a cura di Salvatore Palidda [vedi indice
del volume],
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I
rom nell’Europa neoliberale: antiziganismo,
povertà e i limiti dell’etnopolitica
Nando Sigona
Refugee Studies Centre, Università di Oxford
Introduzione
A venti anni dalla fine dell’Unione Sovietica
e dopo dieci anni di programmi di assistenza comunitari
ai paesi dell’ex Patto di Varsavia al fine
di prepararne l’ingresso nell’Unione
Europea, la situazione dei rom in Europa centro
orientale rimane drammatica. Milioni di euro in
progetti di intervento per favorire l’inclusione
sociale di questa minoranza non hanno prodotto
gli effetti desiderati, anzi i rom oggi sono forse
ancora più ai margini di quanto non lo
fossero venti anni fa.
Anche la situazione dei rom in Europa occidentale
è grave. Il record di condanne ricevute
dalla Gran Bretagna da parte dalla Corte Europea
per i Diritti Umani in casi che riguardano appartenenti
alla comunità zingara inglese, i campi
nomadi costruiti dalle autorità italiane
che secondo l’ONU e numerose organizzazioni
internazionali (per esempio ECRI 2002, 2006; ERRC
2000; OSCE 2009) sono il prodotto di pratiche
amministrative razziste, gli attacchi ai rifugiati
rom da parte di gruppi neo-nazisti in Germania
e in Italia da parte di fascisti, nordisti e delinquenti
di ogni sorta, oltre ai tassi di disoccupazione
e sotto occupazione dei rom ben al di sopra della
media dei rispettivi paesi, sono la testimonianza
di quanto la persecuzione dei rom abbia una dimensione
europea....
[continua
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